Dopo aver valutato la stabilità di un albero, si passa a calcolarne il rischio ad esso connesso. Non esiste il rischio zero quando si parla di alberi e non esiste il concetto di “messa in sicurezza” che pure tanto si sente dire. Ogni attività umana presuppone l’accettazione di un rischio e il livello di rischio accettato varia da persona a persona.
Il calcolo del rischio mette insieme diversi parametri che sono: la stabilità dell’albero, I bersagli che può colpire cadendo ed il tipo di danni che può arrecare a cose e persone e le dimensioni di ciò che può cadere.
Calcolare il rischio serve a identificare gli interventi più urgenti e serve inoltre a valutare se un intervento è economicamente vantaggioso rispetto alla diminuzione del rischio che può portare.
La valutazione del rischio connesso alla presenza dell’albero è eseguita ricorrendo al metodo ©Quantified Tree Risk Assessment Ltd., internazionalmente riconosciuto e applicato.
La valutazione del rischio avviene ricorrendo ad un approccio statistico, bilanciato nell’anno in corso, mediante analisi delle tre componenti fondamentali del rischio: il bersaglio (target), le dimensioni (size) di ciò che può determinare un danno e la probabilità di cedimento (PoF, probability of failure).
La probabilità di rischio è infine valutata facendo riferimento alla tabella riconosciuta internazionalmente di tollerabilità al rischio. In particolare, se il rischio ha una probabilità di accadimento superiore a 1/1’000 esso non è tollerabile e l’albero deve essere abbattuto se non è possibile eliminare il rischio (come ad esempio impedendo l’accesso all’area di potenziale caduta). Per probabilità fra 1/1’000 e 1/5’000 il rischio è parimenti inaccettabile se imposto a persone inconsapevoli dello stesso, ma può essere accettato tramite assenso e sua riduzione.
Nel campo di valori fra 1/5’000 e 1/10’000 il rischio è tollerabile se si ottiene un assenso dei fruitori dell’albero o se il suo valore ornamentale è rilevante. Una classe di rischio compresa fra 1/10’000 e 1/1’000’000 definisce il campo di tollerabilità al rischio se esso è ragionevolmente accettabile (ALARP, cioè as low as reasonably practicable). In tale macro area il gestore del rischio connesso alla presenza dell’albero deve controllare il rischio e definire le modalità della sua riduzione, confrontando i benefici degli interventi di riduzione del rischio finalizzati alla conservazione dell’albero con l’impegno in termini sia di costo dei medesimi, che di perdita dei benefici derivanti dall’eventuale cedimento. Se infine il rischio ha una probabilità di accadimento inferiore a 1/1’000’000 esso è sempre largamente accettabile.
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