Che cos'è la fitopatologia
La fitopatologia è lo studio che si occupa di tutto ciò che compromette la salute delle piante, ornamentali e agricole.
Il fitopatologo è colui che, per specializzazione ed esperienza è in grado di risalire alla natura di tale sofferenza: funghi, insetti, batteri, fitoplasmi e virus ma anche fisiopatie, vale a dire tutti quelle anomalie derivanti da fattori esterni non imputabili ad esseri viventi (clima, acqua, suolo etc.)
Il fitopatologo, a disposizione del nostro studio, è un dottore agronomo che da oltre vent’anni è specializzato nel riconoscimento e nella gestione delle avversità vegetali.
Endoterapia
Alcuni approfondimenti
Nell’ultimo decennio la fitopatologia tratta oltre che organismi tipicamente endemizzati anche i cosiddetti “alieni” vale a dire insetti, funghi batteri e virus che provengono da areali extra confine.
In particolare, vengono gestiti i cosiddetti organismi da quarantena (soggetti a mirate misure di eradicazione e vigilanza) da quelli non da quarantena (organismi che rivestono un ruolo cruciale per gli eventuali danni arrecati alle produzioni agricole, forestali e verde urbano)
http://www.agricoltura.regione.lazio.it/organismi-nocivi-ordinati-per-pianta-ospite/
Nel caso di organismi non animali, la diagnostica fitopatologica prevede un contributo del fitopatologo direttamente in sito (analisi morfologica), sia per riconoscimento diretto che per osservazione successiva di campioni prelevati ed esaminati in laboratorio con strumenti ottici avanzati.
In caso di dubbi ci si avvale di analisi molecolari per identificare l’esatta specie dei microrganismi responsabili dei sintomi osservati previa estrazione del DNA e successivo protocollo molecolare di riconoscimento.
Per quanto riguarda il piano di contenimento ed utilizzo di eventi parassitari si predilige sempre un approccio di lotta biologico o integrato, comunque a basso impatto ambientale ricorrendo a tutte quelle forme di contenimento di natura biologica, non interferente con la biodiversità dell’ambiente, compresi interventi di natura agronomica che, molto spesso, si rivelano più che sufficienti a controllare un’infestazione in atto.
Nel caso di insetti parassiti si ricorre, laddove l’ambiente è predisposto all’utilizzo di insetti “utili” predatori e parassitoidi di insetti nocivi, previo lancio inondativo e successivo controllo delle dinamiche di popolazione.
Nell’utilizzo di eventuali Prodotti Fitosanitari, si opera in ottemperanza al Dlgs del 22 gennaio 2014 in adozione del Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari o P.A.N. https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/vari/pubbl_PAN.pdf.
Al termine dello studio condotto In situ e in laboratorio, viene redatto un rapporto di prova con indicato l’organismo nocivo rilevato nonché tutto il piano di contenimento della soglia di infestazione.
I metodi di contenimento suggeriti saranno sempre a tutela dell’ambiente e dei fruitori delle aree trattate.
Tra i metodi di lotta contiamo anche i trattamenti in endoterapia cioè somministrati per via xilematica con iniezioni sul fusto. Il prodotto viene quindi trasportato dal sistema linfatico in tutta la pianta evitando così di disperdere prodotti nell’ambiente. Questo è un sistema invasivo e va quindi utilizzato dove strettamente necessario.
Il fitopatologo è, inoltre disponibile ad un’assistenza in campo volta al monitoraggio delle infestazioni e a dirigere tutti gli interventi (biologici e non) atti alla riduzione dell’infestazione presente.